N.° 850                                                 Nome:  Sentiero “Gian Guido Maso”

Sintesi percorso:                                 Toppo di Travesio – C.ra Tamer Bassa – M. Davanti – C.ra Davass – M. Ciaurleç – C.ra Tamer Alta - C.ra Sinich – Font dal Canon - Toppo

Gruppo montuoso:                            Prealpi Carniche (M. Ciaurlèç)

Punto di partenza:                             Toppo di Travesio m. 275

Punto di arrivo:                                   Toppo di Travesio m. 275

Dislivello in salita:                               m. 900

Lunghezza:                                           Km.  16,750

Punti di appoggio:                              Casera Tamer Bassa m. 586, casera Davass, m. 891, casera Tamer Alta, m.1115,

                                                               casera Sinich m. 849.

Tempo di percorrenza:                      Ore 6,00-6,30

 

Descrizione del percorso:

All’estremo margine nord del paese di Toppo, si va allo sbocco della Val Maggiore (m. 275), dove si lasciano le auto nei pressi di un ponte. Si sale a sinistra una ripida strada nel primo tratto asfaltata. Si tralasciano alcune deviazioni laterali, facendo attenzione ai segnavia bianco-rossi CAI. Lasciata infine a sinistra la carrabile che porta in pochi minuti al castello di Toppo (ruderi), si prosegue per un’evidente mulattiera lastricata che si stacca dalla strada, antica via di transito per i prati del Ciaurlèç. In molti punti la mulattiera mostra sulle pietre della massicciata evidenti segni delle slitte utilizzate in passato per il trasporto di merci e legname.

Arrivati a quota 580 circa si tralascia a destra un sentiero che sale direttamente a casera Davass e ci si addentra per la boscosa Val Maggiore. Dopo circa un’ora dalla partenza si raggiunge la casera Tamer bassa (m. 586) e subito dopo l’omonima sorgente (presa d’acqua). Si prosegue nel bosco seguendo ancora il vecchio lastricato riportato alla luce dopo essere stato per anni coperto dalla vegetazione. Parte del muro a secco di contenimento è qua e là ancora intatto. Giunti ad una radura con due crocifissi si piega a destra continuando a salire per un comodo sentiero che porta sul ciglio dell’altopiano delle Merries.

Usciti dal bosco si piega leggermente a destra su una traccia che attraverso i prati porta sulla cima del monte Davanti, eccezionale punto panoramico che consente una agevole vista sulla pianura friulana fino al mare (m. 947 – ore 2,00 dalla partenza). Si scende percorrendo la larga cresta erbosa e in pochi minuti si arriva alla sottostante casera Davass (m. 891 – ore 2,15). Il sentiero prosegue ora a nord della casera attraversando piccole vallette, prati e radi boschetti. Ad estate inoltrata l’erba dei prati, non più falciata, nasconde a tratti il fondo del sentiero. Lasciati i prati, il sentiero attraversa alcune vallette con rocce calcaree affioranti, quindi aggira le boscose  pendici est del monte Ciaurlèç raggiungendone la cima (m. 1148 – ore 1,30 dalla casera).

Dalla cima si ridiscende sul versante nord seguendo la traccia che permette di raggiungere il segnavia 819 che proviene da Sottomonte di Meduno e continua poi verso Pradis. Il segnavia 850 è comune per un centinaio di metri al segnavia 819, per il quale in pochi minuti si perviene a casera Tamer Alta (m. 1115). Poco prima di giungere alla casera si scende verso destra (est) con moderata pendenza attraverso un rado boschetto. Più avanti si oltrepassano vecchi pascoli, passando accanto ai resti ormai invisibili delle casere Blass, Bero, Fricc, De Zorzi. La sola casera Sinich (m. 849), che si raggiunge dopo 45 minuti dalla casera Tamer Alta, offre un gradevole riparo. Continuando verso sud si attraversano ancora pascoli, quindi si costeggia la recinzione del vecchio poligono militare e si raggiunge la strada sterrata che aggira il Col Tarond. In breve si giunge in un avallamento che divide il Col Manzon dal costone che porta a casera Davass. A sinistra (est) il segnavia 850a permette di raggiungere la strada asfaltata che da Praforte scende a Travesio. A destra si sale sulla panoramica cresta dove è ubicata casera Davass. Il nostro segnavia 850 continua scendendo invece verso valle, passando accanto ai ruderi della casera Pulç ed presso la fonte del Cannon (m. 625). Dopo questa, si punta ora verso destra (ovest) scendendo per una carrareccia spesso invasa dalla vegetazione, fino raggiungere lo sbocco della Val Maggiore (ore 6,00 – 6,30 totali escluse le soste). 

 

Note:

  • il segnavia 850 forma un anello, con partenza ed arrivo nel medesimo punto: qui è descritto il percorso in senso orario;
  • l’anello può essere dimezzato, evitando di salire al M. Ciaurlec e scendendo da casera Davass per il segnavia 850a fino a incrociare l’850 sotto il Col Manzòn per Font e scendere quindi a Toppo;
  • il percorso non è ancora definito sulle cartine Tabacco; evitare di abbandonare i segnavia CAI.